Firenze: la guida definitiva per conoscere davvero la città 

Firenze. La città di Dante, che lo ha fatto innamorare quanto dannatamente. Capitale del Rinascimento italiano. La patria degli italiani, dove Manzoni si sciacquava i panni in Arno prima di comporre "I Promessi Sposi". Narrato da Foscolo in "Dei Sepolcri" e da Montale, che frequentava il caffè quotidiano "Le Giubbe Rosse" in Piazza della Repubblica, noto per essere il caffè degli scrittori e degli artisti.

Se per caso all'inizio del '20 foste passati di lì avreste potuto incontrare la maggior parte di loro grandi personalità artistiche che bevono il loro caffè al mattino e discutono dei loro temi più sentiti, ognuno tanto con modi garbati e ogni tanto lasciando lasciarsi prendere dal pathos, dalla rissa avvenuta tra artisti fiorentini e futuristi milanesi.

Un amico mi ha detto: “se venissi a trovarmi a Firenze il primo posto ti porterei sicuramente sarebbe il mercato centrale, dove i proprietari sono fiorentini un po' rudi. Sì, guardano oltre il bancone e gridano: “Andiamo, signora. Cosa fai oggi?" E, mentre dicono questa frase, incrociano gli occhi con un collega e ridacchiano... hanno il loro modo di relazionarsi."

Negli anni ha preservato il suo valore artistico aggiungendo alla lista dei suoi ambasciatori nel mondo talenti in molteplici campi, come ad esempio la moda! Vanta i nomi di Emilio Pucci, Guccio Gucci, Salvatore Ferragamo, Ermanno Scervino, Bertini e molti altri.

Firenze è dove sono accadute le cose e ogni angolo è stato teatro di qualcosa di grande. Era il centro culturale italiano. Il luogo dove tutti gli stimoli creativi si sono incontrati. Fonte di ispirazione per il mondo intero da secoli. Terra dove Brunelleschi compì il suo miracolo.

Ma non solo, a pochi chilometri dal centro si trovano le colline del Chianti in mezzo alle quali Firenze si adagia come monumento artistico nel suo insieme. Una città ibrida, contaminata dall'irruenza della campagna e della natura. È una culla dove da secoli convivono tradizioni e abitudini, dove le persone si conoscono e si chiamano per nome.

Consigli per una passeggiata a Firenze

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Il mio amico continua: "Allora ti porterei a mostodolce, che è anche vicino al mercato centrale, dove fanno una birra artigianale, la Martellina, che sa di miele e se ne bevi due ti ritrovi a cantare e ballare in mezzo a via Nazionale. Supponiamo di aver bevuto due di Martelline e di portarci voglia di camminare e cantare. Poi vai in centro, vai a piedi Piazza Duomo, sono 10 minuti, e poi proseguite in via Calzaiuoli, che attenzione: si pronuncia Calzaioli! Arriviamo in piazza Signoria e poi andiamo ai banchi sotto il Uffizi ".

Questa è Firenze, con una sola passeggiata puoi toccare con mano la storia, ma la storia è quella bella! Non capita tutti i giorni di passare davanti a Ghiberti Porte del paradiso o per poter andare a portare i tuoi saluti da Michelangelo David. Per non parlare dei giochi di luce al tramonto, quando il cielo rosa misto arancio si riflette sull'acqua dell'Arno e così facendo dipinge le case che si affacciano all'acqua, curiose di vedersi allo specchio, perché tu sai... i fiorentini sono un po' vanitosi.

Firenze oggi è raccontata dai suoi cittadini, legati alle loro tradizioni e al loro artigianato, alla cura dei dettagli che li rende ancora tra i migliori nel fare le cose: un caffè, un ciondolo o le scarpe. I ragazzi hanno più anime, un'anima più rock e punk, che trova le sue radici nell'impulso ribelle e autoironico a differenziarsi dal resto del mondo e a vivere la vita come un giro sulle montagne russe, e un'anima più romantica ispirata dalla natura circostante.

Ma una cosa li lega tutti: sono tutti pronti, anche la ragazza con l'abito di raso floreale, a sporcarsi le scarpe nel fango. D'altra parte, come avevo già accennato, Firenze è il centro tanto quanto i paesi vicini che hanno costruito intorno, immersi nella campagna.

Consigli per visitare Firenze

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“Poi se vuoi puoi prenderlo e andare a Piazzale Michelangelo. Si sale dalle scale, quelle subito dopo il Rifrullo, si sale senza fiato e una tachicardia che sembra che ti stia esplodendo il cuore. Poi finalmente ti siedi sulle scale, quelle da cui puoi vedere tutta la città, e goditi il ​​panorama. "

Questa è l'anima della città fiorentina, che vi aspetta per una passeggiata da sogno e lasciate che sia Franco Zeffirelli ad invitarvi con queste parole: "Quando sento che la depressione prende il sopravvento, torno a Firenze a guardare la cupola del Brunelleschi: se il genio dell'uomo è andato così lontano, quindi anch'io posso e devo cercare di creare, agire, vivere”.

Credito articolo: Virginia Folonari